MADONNA DELLA QUERCIA

(Culto degli Alberi)

Il culto degli alberi era molto diffuso tra le comunità celtiche. La quercia era considerata sacra e dalle bacche del suo vischio i Druidi estraevano un medicinale efficace per tutte le malattie.

In tutti quei luoghi ove hanno vissuto i Celti e precisamente nelle zone sacre riservate alle querce oggi troviamo le chiese dedicate alla Madonna della Quercia.

Allo stato attuale (anno 2006) queste sono le risultanze delle ricerche effettuate sui Monti Sibillini e nelle zone limitrofe:

 

1) Chiesuola della Madonna della Quercia  
    della Villa Cese di Montefortino (AP):

Nel Dialetto Sibillino:

Cchisòla de la
Madonna de la   Cerqua
 

Nel 1995 sul retro della chiesa è stata ripiantata la quercia. Ora, nel 2003, è alta circa tre metri.

 

2) Libro "Montefortino" di Giuseppe Crocetti.

i) Dipinto raffigurante: La Madonna della Quercia (240x150)
attribuibile al pittore ginesino D. MALPIEDI della prima metà del secolo  XVII,  già pala di altare dell'altare sinistro di questa chiesa (S. Andrea) fino al 1971, trasferito nella chiesa di San Michele Arcangelo.
i) Dipinto raffigurante: La Madonna della Quercia (240x150)
 attribuito a D. MALPIEDI, proveniente dalla omonima chiesa suburbana, ricostruita nel. 1633.
 
Dal libro “Montefortino” di Giuseppe Crocetti – Fermo 1988 – La Rapida
Uno di questi dipinti ora (anno 2003) si trova nella Pinacoteca del Comune di Montefortino, l'altro per il momento è introvabile.

 

3) Pinacoteca del Comune di Montefortino (AP).

Questo è uno dei dipinti descritti da Giuseppe Crocetti nel libro "Montefortino".

Il secondo dipinto dove sta?
Chi lo sa, lo dica.

Se conoscete i nomi dei personaggi che sono sotto la quercia siete pregati di comunicarli alla nostra Associazione:

lacerquasacra@email.it  

 

4) Affresco da restaurare raffigurante la Madonna della Quercia presente sulla parete esterna di una  casa sita lungo il corso principale del centro storico di Montefortino.

Madonna della Quercia
Prima della cura.
Sopra alla Madonna si intravedono dei rami 
di quercia.
(L'affresco necessita 
di urgente restauro)
Madonna della Quercia
Dopo la cura.
Un vergognoso pannello,
nel 2000, è stato 
applicato sopra 
all'affresco originale.
I rami della quercia sono diventati
rami di pino.

 

 

5) Chiesa della Madonna della Quercia della fra.ne Coriconi di Amandola (AP)

  Dal libro "Memorie storiche della città di Amandola"
  di Pietro Ferranti
  Maroni Editore - Ripatransone - 2001

 Santa Maria della Quercia
E' questo il titolo di una chiesa ai Coriconi, eretta nel 1670 da don
 Giacomo Quatrini, il quale con istromento 15 genn. 1688 la dotò di se.100 coll'obbligo di messe 24 annue, da dirsi ivi ogni 15 giorni, di domenica.
Il conte Latini di Mogliano, avendo quale erede della casa Quatrini
venduti i beni ai Coriconi al fu Nunzio Ricci Spadoni, gli accollò anche
il peso di dette messe. Queste poi, con testamento 10 luglio 1837, legò alla sua figlia Maria Eusebia moglie di Olivieri da Monte San Martino se. 500, con che si accollasse ancora il detto peso di messe.
Col 7 luglio 1855 infine Filomena, figlia di detta Maria Eusebia e moglie di Bernardi da Offida, vendè il medesimo fondo al signor Antonini da Monte Fortino, coll'obbligo di sodisfar lui ai pesi delle messe, rila-
sciandogli a tal uopo la suddetta dote di se. 100.

Da "II libro dei segni sulle pietre" di Anna Giacomini
Edizioni Arktos - Carmagnola -2001

Croce forcuta: croce usata dall'ordine del Tempio.
E' costituita da quattro simboli dell'Ariete che
convergono sullo stesso centro. Allude quindi agli
inizi, al ritorno della luce, all'energia del risveglio iniziatico.

 

 

Da "II libro dei segni sulle pietre" di Anna Giacomini
Edizioni Arktos - Carmagnola - 2001

Casa: può rappresentare un ordine, un gruppo, simbo-
leggiato dalla sagoma della casa che contenendo il
segno della croce denuncia il suo contenuto di ini-
ziati. Il segno è stato rilevato su una Gommandone
templare e forse indicava che all'interno di quello
insediamento operava un 'élite segreta rappresentata
appunto dalla casa.

Coriconi: Questa croce templare dentro la casa, nel 1671, è veramente inspiegabile.  Forse si    riferisce ai "Fedeli d'Amore" di Dante e Cecco d'Ascoli? Oppure a chi?

6) Affresco di Visso (MC).

VISSO, affresco di Tommaso da Bissone  raffigurante S. Francesco, S. Chiara e la Madonna della Quercia (Largo G.B. Gaola Antinori – Palazzetto della Pia Casa – 1575). Questo affresco è importantissimo perché attesta che S. Francesco, di origine celtica, era molto legato a quelle zone ove i suoi antenati avevano professato religioni celtiche (Sacralità della Quercia a Visso e a Cerreto d’Esi,  culto del Dio Giano a Soffiano di Sarnano e a Rubbiano di Montefortino).

Cartolina

Foto: Giuseppe Matteucci

 

7) Chiesa della Madonna della Quercia di Castelluccio (Norcia).

 

8) Santuario della Madonna della Quercia di Valcadara (Savelli - Norcia).

 In vicinanza di Valcadara i ruderi della Madonna della Quercia indicano il centro simbolico di Capo del Campo, punto di riferimento delle popolazioni convicine che qui hanno anche l'unico cimitero. Qui si teneva un'importante fiera il 15 agosto, trasferita poi a Norcia nel corso dell' Ottocento ("Fiera de sienti 'n può", dall'apostrofe con cui il padrone di una norcineria a Roma o in Toscana avvicinava il garzone per ingaggiarlo durante la cosiddetta 'stagione'); qui erano soliti accamparsi gli eserciti ostili a Norcia in virtù del terreno pianeggiante, della vicinanza del fiume Pescia, della disponibilità di biade e delle possibilità di fuga o di accesso. Nonostante lo stato di fatiscenza, l'edificio mostra un'iconografia più complessa di quanto appaia a prima vista. Sui due fianchi si notano tracce di robusti pilastri e di volte costolonate in pietra
'sponga', sul frontespizio resti di ali in calcare massiccio che denotano un'originaria costruzione a tre navate preceduta da 'trasanna'. L'impianto architettonico risale ai primi decenni del Cinquecento in accordo con le notizie che si riferiscono ad una miracolosa apparizione della Madonna manifestatasi ad una fanciulla, al committente dell'affresco - divenuto 'custode dell'immagine e della chiesa di S. Maria della Cerqua' - e a lasciti in favore della fabbrica, tutte notizie che si collocano attorno a quel lasso di tempo. Crollò nel terremoto
del 1703 e il successivo restauro salvò solo la nave centrale, oggi spoglia e scoperchiata. Nella facciata a capanna si aprono la finestra orbicolare, l'ampia porta a pieno centro, due finestre basse ai lati, riquadrate da semplici cornici. Il presbiterio era protetto da una grande grata ferrea con ai lati due porticine. Negli architravi di queste ultime si leggeva: "Ihesus, 1526 - Virgo Maria / Al tempo de Francisco de Sannibaldo e Lorito de Iovanno Antonio santisi". L'altare maggiore, in stucco dorato (fine sec. XVI), inquadrava una Madonna col Bambino sullo sfondo di una quercia stilizzata, con ai lati due angeli e in basso la figura di un devoto. Fino al 1975 si distingueva l'iscrizione apposta dal committente in basso: "Pier Dominico alias Pozo dalli Paganelli
essendo agravato a morte como manifesto fo a tucti fo butito (= fece voto) a questa Madona: inmediate fo liberato. Lui per sua deutione la pagò questa figura". Tutt'intorno: "Ave di celi imperatrice sancta Maria
exaitata divin cospeto piena de caritade, caritade tucta quanta, Dominus de la tua carne sancta tecum Dei". Il dipinto è opera di un maestro locale del primo quarto del sec. XVI, di cultura peruginesca.
Altri affreschi dell'abside poligonale, tra cui una copia della suddetta immagine, si devono a Francesco Sparapane (1528). V'è memoria che nella chiesa abbia dipinto anche il ferrarese Marco Fabri. Dopo il
sisma del 1979, l'inferriata, le porticine in pietra e la parte superiore dell'altare sono andati distrutti o dispersi, mentre gli affreschi, staccati e restaurati a cura di "Una mostra, un restauro", sono ora custoditi nella cattedrale di Norcia. Nel 1994 un parziale restauro ha interessato l'abside, l'arcone del presbiterio e il campaniletto laterale.

Madonna della Quercia presso Valcaldara

L'affresco posto al centro dell'altare maggiore fu staccato e restaurato a cura di "Una mostra, un restauro" (1987) insieme agli altri affreschi dell'abside, a motivo delle condizioni oltremodo precarie in cui giacevano. Ora sono esposti nella cappella della Misericordia della Cattedrale di Norcia.

Sullo sfondo di una quercia stilizzata è rappresentata la Vergine col Bambino seduta su un sedile. Ai lati due angeli la incoronano. In basso a sinistra è visibile la figura terzina di un devoto, tal Pierdomenico, alias Pozzo dalli Paganelli.

Il dipinto è opera di un maestro locale attivo intorno al 2° decennio del sec. XVI, peruginesco di mediate ascendenze.

 

9) Chiesa della Madonna della Venza di Cerreto d'Esi (AN).

S. Francesco era di origine celtica (la madre si chiamava Pica - nome proveniente dal Dio Picus, il famoso Picchio delle Primavere Sacre) e, in questo dipinto,  la sua presenza sotto la quercia ne è una riconferma. Egli infatti frequentava tutti i luoghi considerati sacri dai suoi antenati: Cerreto d'Esi, Visso, le Grotte di Soffiano (culto dei Dio celtico Giano)  a Sarnano, il Bosco Sacro di Greccio (ove fece il primo presepio), ecc.ecc.

Prima della cura

Dopo la cura

 

10) Immagine della Madonna della Quercia
      di Morrovalle (MC).
 
        L'antica chiesa è stata ora incorporata nel fabbricato dei Frati Passionisti.

 

11) Madonna della Quercia di Montanello (MC).
Nelle vicinanze di questa
 immagine c'è
la fontana della quercia.
Quercia Sacra
 e sorgente miracolosa.

 

CHIESE DELLA MADONNA DELLA QUERCIA IN ITALIA

  1. MONTEFORTINO  (AP), frazione Cese, Chiesuola della Madonna della Cerqua;
  2. MONTEFORTINO (AP), dipinto da restaurare raffigurante la Madonna della Cerqua sulla parete esterna di una  casa sita lungo il corso principale del centro storico;
  3. MONTEFORTINO  (AP), due dipinti del pittore Malpiedi raffiguranti la Madonna della Cerqua, uno presso la Pinacoteca Comunale e l'altro scomparso viene tuttora ricercato. Un terzo dipinto  è presente nell'Avviso d'Asta ad unico incanto per la vendita di quadri ed oggetti della Pinacoteca Comunale, datato 13/8/1930 Anno VIII e firmato dal Podesta:

    - N. 31 La Madonna della Quercia - Copia (Arte Italiana) Secolo XVII misura 0,65x0,49 Base di Asta  L. 10

    AVVISO: L'attuale proprietario del dipinto è pregato di inviare una foto dell'opera, eventualmente anche in forma anonima, all'Associazione Culturale "La Cerqua Sacra", Villa Cese n. 8, 63047 Montefortino (AP)

    lacerquasacra@email.it

  4. AMANDOLA, frazione Coriconi, Chiesuola di S. Maria  della Quercia, ora trasformata in capanna;

  5. MORROVALLE (MC), chiesa della Madonna della Quercia presso i Passionisti;
  6. MACERATA,  frazione Montanello, immagine della Madonna attaccata ad una quercia; poco lontano Fonte della Quercia;
  7. VITERBO, frazione La Quercia, Santuario della Madonna della Quercia  ( http://www.madonnadellaquercia.it/ )
  8. NARNI, frazione La Quercia, Santuario della Madonna della Quercia;
  9. S.MARTINO AL CIMINO (Viterbo), Santuario della Madonna della Quercia;
  10. GRADOLI (Viterbo), lungo la strada che scende al lago di Bolsena, piccola Chiesa dedicata alla Madonna della Quercia;
  11. LATERA (Viterbo), La Madonna della Quercia viene chiamata S. Maria della Cava perché si trova in una cava;
  12. SORA (Frosinone), Chiesa della Madonna della Quercia: vi si conserva un frammento della quercia di Viterbo;
  13. ROMA, nei pressi di Piazza Farnese, Chiesuola della Madonna della Quercia:

    DA NON CREDERE

    La Madonna della Quercia è diventata la protettrice dei Macellai romani.

    L'immolazione degli antichi tori dei Druidi si è trasformata nella moderna macellazione bovina.

    Madonna della Quercia

    Roma, vicinanze di Piazza Farnese.

  14. CARBOGNANO (Viterbo),  la Madonna della Quercia viene venerata sotto il titolo di Madonna della Tegola;

  15. POGGIO MOIANO (Rieti):

    POGGIO MOIANO - Chiesuola della Madonna della Quercia con all’interno una stampa raffigurante la scena descritta  da Plinio il Vecchio nella sua "Naturalis Historia" (dal libro "I misteri dell'antica Britannia" di Evan Hadingham - Grandi tascabili economici Newton):

    "I Druidi chiamano il vischio, nella loro lingua, con un nome che significa risanatore di tutti i mali. Dopo essersi preparati al sacrificio e a un banchetto sotto gli alberi, fanno avanzare due tori bianchi, le cui corna vengono adesso legate per la prima volta. Coperto da una veste bianca, il sacerdote sale sull'albero e taglia il vischio con una roncola d'oro. Gli altri raccolgono il vischio  in un panno bianco. Poi uccidono le vittime, pregando che Dio voglia rendere questo dono propizio a coloro cui lo ha concesso. Credono che il vischio, preso come bevanda, renda la fecondità agli animali sterili e che sia un contravveleno universale".

    L'inculturazione per la Chiesa Cattolica

    L'inculturazione è per la Chiesa cattolica «l'incarnazione del Vangelo nelle culture autoctone ed insieme l'introduzione di esse nella vita della Chiesa» (Papa Giovanni Paolo II, enciclica Slavorum Apostoli, 1985, nº 21).Essa implica l'adozione e la trasformazione in senso cristiano di riti e credenze di culture non cristiane. Un esempio famoso di inculturazione è descritto in una lettera scritta da papa Gregorio Magno nel 601 d.C.:

    « Si dice che gli uomini di questa nazione sono abituati a sacrificare buoi. È necessario trasformare questa tradizione in un rito cristiano. Nel giorno della consacrazione dei templi (pagani), cambiati in chiese e nelle feste dei santi, le cui reliquie saranno conservate là, gli permetterete come in passato di costruire strutture di foglie attorno alle chiese. Essi porteranno alle chiese i loro animali, li ammazzeranno, non offrendoli più al diavolo, ma per un banchetto cristiano nel nome e in onore di Dio, al

     

    Esempi di inculturazione, tanto remota da esserne stato perso il ricordo, sono il bastone ricurvo dei vescovi e degli abati, che era una insegna degli aruspici etruschi, il colorito nero di molte antiche immagini della vergine Maria, comune anche in immagini di divinità greche ed egiziane e La Quercia Sacra celtica traformata in Madonna della Quercia.

  16. ALLERONA (Terni), Chiesuola della Madonna della Quercia;
  17. NORCIA (Perugia), nel Comune di Savelli ci sono i ruderi del grande santuario della Madonna della Quercia;
  18. SPOLETO (Perugia), nel Museo vi sono due affreschi staccati da Chiese del territorio comunale dedicate alla Madonna della Quercia;
  19. NEROLA (Roma),  sulla Salaria vicino Monterotondo, Chiesa della Madonna della Quercia;
  20. FUCECCHIO DI ALTOPASSO (Firenze), Chiesa della Madonna della Quercia;
  21. CERRETO D’ESI (Ancona), Chiesa della Madonna della Quercia, Madonna venerata con il titolo di   Madonna della Venza;
  22. PIACENZA, frazione Bettola, Santuario della Madonna della Quercia;
     

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    secolo XV

    « Una giovane pastorella se ne stava pascolando il gregge su di un'altura poco lontana dall'abitato e vicino al torrente; mentre le pecorelle se ne stavano brucando fra i cespugli, essa si stava riposando sotto una quercia, quando tutto ad un tratto, fra i rami dell'albero si partiva uno splendore di luce intensa. La giovane alzava lo sguardo e vedeva, in celeste visione, una maestosa Donna, vestita di sole e con in braccio un bambino. All'estasiata giovinetta la Madonna indirizzava un messaggio: 

     

    "Sono la Madonna, dì  ai maggiorenti dei paese che io voglio sia eretta qui una chiesa sotto il titolo di Maria della Quercia ad onore e gloria dei mio Gesù ».

  23. LUCIGNANO (Arezzo), Santa Maria delle Querce;
  24. FROSINONE,  frazione Collepardo, Madonna delle Cese;
  25. MARANO EQUO (Roma), Madonna della Quercia;
  26. MONTELEONE DI SPOLETO (Perugia), Chiesa della Madonna della Quercia;
  27. CASTIGLIONE D’ORCIA (Siena), Madonna delle Querce;
  28. VISORA DI CONFLENTI (Catanzaro), Madonna della Quercia;

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    STORIA

    NOTE

    Uomini, donne e fanciulli, riunitisi intorno alla Quercia benedetta, presso cui sedevano il clero e le autorità del paese, decisero, ad unanimità, di mandare una delegazione al Vescovo di Martirano, per ottenere l'autorizzazione di innalzare un Tempio in onore di Maria SS. …………………..

      E’ la precisa descrizione di una cerimonia druidica. La quercia era sacra per i Celti ed i Druidi, sotto di essa, celebravano le cerimonie religiose. Comunque qui è “benedetta”.

    Finalmente, la grazia del Signore illuminò il Vescovo, il quale comprese che non si trattava di fanatismo religioso e permise di affiggere al tronco della Quercia una croce ed un'immagine di Maria SS. ……………

     

    Accade sempre così: la sacralità della quercia viene sostituita dall’immagine della Madonna.

    Purtroppo anche la Quercia, su cui parecchie volte era apparsa la Madonna, fu privata dei suoi rami, ed il tronco fu tagliato a poca altezza da terra, perché su di esso si volle poggiare l'altare per la celebrazione della Santa Messa. ……………………

      La quercia, purtroppo, faceva sempre questa fine nonostante fosse “benedetta”.

    (v. n. 56: Madonna del Gabon)

    APPARIZIONI

    NOTE

    I Apparizione

    La Madonna sorridendo chiese al pastore di avvicinarsi e gli affidò questo messaggio: “Và, o figlio, dal sindaco e dal parroco e racconta loro ciò che hai visto.

    Dì che io sono la Madre di Dio e che voglio che si costruisca una chiesa nel luogo che ti mostro”. Dopo avergli indicato una grossa Quercia nel luogo chiamato Visora, non molto lontano dall’abitato di Conflenti, disparve.

     

    Perché la Madonna vuole che si costruisca la chiesa proprio nel luogo ove si trova la grande quercia ?

    Non si poteva costruire un po’ più in là ?

    E’ sicuro che era la Madonna a volere questo?

    II Apparizione

    "Vermiglia, non temere; vedi laggiù quella gran quercia di Visora?
    Sappi che il Signore vuole che vi si edifichi una chiesa.
    Và e riferisci ciò al Parroco e al Sindaco ….” 

     

    Addirittura il Signore vuole che si costruisca una chiesa nel luogo della quercia!!

    Perché questa mancanza di rispetto per una quercia sacra ?

    III Apparizione

    Per tutta la notte, gli abitanti di Conflenti videro sulla quercia benedetta, su cui era apparsa la Madre di Dio, un ricco padiglione d'oro.

     

    Un ricco padiglione d’oro?

    IV Apparizione

    Il Sac. Don Prospero Calabria, fratello del miracolato Giovanni, meditava e pregava per ore intere presso la Quercia benedetta.
    La folla si inginocchiava, a turno, presso la quercia e pregava con fede ed entusiasmo.

     

    Nonostante tutto, poi, la quercia benedetta venne tagliata.

    V Apparizione

    Era il 3 luglio 1578 … Giunto Giovanni a poca distanza dalla quercia, notò tra i rami …….                 

    Era il 3 luglio 1578?  Strano!!

    Possibile che a quel tempo c’era ancora la quercia sacra? Come si spiega questa celticità tardiva del Sud?

     Si spiega ….. si spiega …

    (V. “Quegli strani Celti del sud Copyright Fabio Calabrese -   www.bibrax.org )

    VI Apparizione

    Nell'estate del 1578 a Conflenti infieriva la peste…….

     

    Ben vi sta!!

    Così imparate a rispettare la quercia sacra.

    VII Apparizione

    Delicia balzò dal letto e, vestitasi in fretta, si recò a Visora, sotto la Quercia.

     

     

    Ultima apparizione

    Il 30 luglio 1578 i giovani Giovanni Mete e Pietro Mastroianni videro un coro di dame vestite di bianco ed una maestosa Regina assisa sulla Quercia.

    Il 12 marzo 1579, dinanzi a quattro conflentesi, avvenne un’altra apparizione.

    Identica visione si ripetè il 25 marzo dello stesso anno ……

     

     

    Sono duri di coccia quelli di Conflenti !!

      Dovete far sparire la quercia !

    Avete capito si o n o ??

    Purtroppo anche la Quercia, su cui parecchie volte era apparsa la Madonna, fu privata dei suoi rami, ed il tronco fu tagliato a poca altezza da terra

     

    Finalmente !!

    29.         Perugia – Deruta – Casalina: Santuario della Madonna dei Bagni;

La chiesa della Madonna dei Bagni, località che si trova nei pressi di Casalina, venne iniziata nel 1657 e terminata trent’anni dopo, nel luogo dove Cristoforo di Filippo merciaio di Casalina trovò il fondo di una tazza di maiolica di Deruta raffigurante la Madonna con il bambino e la inchiodò fra due rami della quercia che si trova in quel luogo. L’immagine della Madonna con il bambino, venerata tra i rami di una quercia, fece molti miracoli. Dapprima l’immagine miracolosa venne appellata la Madonna della Quercia, ma temendo che tale denominazione si confondesse con quella della Quercia presso Viterbo, con altra della diocesi di Todi e con una terza scoperta in quel tempo presso il Monte San Savino, i monaci dell’Abbazia di S. Pietro, proprietari del luogo, vollero che si appellasse la Madonna del Bagno.

 

Il termine "bagno" indica la sorgente miracolosa della precedente religione pagana.

 

30. BENEVENTO, La Quercia di Maria (Foresta Nera);

31. CHIETI, Fraine,  località posta su di un colle della dorsale di Costa Crognole, tra gli alvei del fiume 
       Treste e del torrente Lama,  Madonna della Quercia (Mater domini);

32. VISSO, affresco di Tommaso da Bissone  raffigurante S. Francesco, S. Chiara e la Madonna della   Quercia (Largo G.B. Gaola Antinori – Palazzetto della Pia Casa – 1575). Questo affresco è importantissimo perché attesta che S. Francesco, di origine celtica, era molto legato a quelle zone ove i suoi antenati avevano professato religioni celtiche (Sacralità della Quercia a Visso e a Cerreto d’Esi,  culto del Dio Giano a Soffiano di Sarnano e a Rubbiano di Montefortino);

33. PESARO, vicino Mondavio, Santa Maria della Quercia;

34. ANCONA, tra Ripalta e Barbara, Madonna della Quercia;

35. SASSOFERRATO (AN), Madonna del Cerro;

36. CHIETI, Casacanditella, La Madonna della Quercia

In onore della Madonna apparsa su una quercia che si innalza accanto al santuario, il 15 agosto si organizza una spettacolare processione di carri votivi addobbati con il grano e doni cereali. Vi partecipano anche ragazze vestite di bianco che recano in testa conche ricolme di grano.

37. PRATO SESIA, Novara;

38. SACELLI di Carpaneto, Piacenza;

39. CASALBORDINO, Vasto: Madonna dei Miracoli;

40. VERCHIANO, Valnerina, Foligno;

41. Parco del Pincio, VARESE: Santuario Madonna della Ghianda. “Il santuario ricorda la tradizione popolare della Madonna apparsa in una quercia ad una giovane pastorella sordomuta, guarita” (Sembra la storia della Madonna dell’Ambro di Montefortino - AP);

42. Madonna del Menhir

43. Negrar, VERONA;

44. Concerviano, RIETI;

45. MONTEPULCIANO, Siena: Madonna delle Querce;

46. CASTELLUCCIO, Norcia;

47. ACQUAVENA di Roccagloriosa, Parco del Cilento, Salerno: Chiesa della Potentissima. Caratteristico racconto popolare che si ritrova in molte parti del Cilento: Erano alcuni giorni che un vitellino si allontanava dalla mandria per farvi ritorno la sera. Il pastorello non riusciva a capire dove quello andasse a pascolare e per paura di perderlo, pensò di legargli una corda al collo in modo che questa, pendendo dall’ultimo capo fino a terra, lasciasse una traccia sulla neve. Le fughe quotidiane del vitello continuarono finché un giorno il pastore decise di seguirlo, lasciandosi guidare dal solco tracciato sulla neve dalla corda. Grande fu la sua meraviglia quando scorse la bestia che, ginocchioni ai piedi una vecchia quercia, adorava una statua della Madonna. Accorse ben presto molta gente e  in quel luogo venne costruita una chiesa che inglobò il tronco della quercia e la statua”. (Chiaro episodio di sincretismo religioso. La quercia dei Celti diventa vecchia e il vitellino, figlio dei tori druidici, si inginocchia di fronte alla nuova religione. Il tempio della Quercia Sacra viene distrutto ed al suo posto sorge la chiesa della Madonna della Quercia, la potentissima).

48. MONDAVIO, Pesaro;

49. MONTEMARCIANO, Ancona: Madonna delle Querce, ora dei Lumi;

50. GALLINARO, Frosinone: Una sorte di alone gravita attorno alla via della Fonte dove una sorgente d’acqua sgorgò dopo l’abbattimento di una vecchia quercia. (Il toponimo del paese proviene dai Galli);  

51. ASCONA, La chiesa, dedicata a Santa Maria della Misericordia, è un edificio dei secoli XIV e XV, ha una navata coperta da soffitto a cassettoni con coro a sesto acuto (1399) ereditato dall'edificio precedente. Sui muri, affreschi di Seregnesi e di Antonio da Tradate (1455-1526). Sopra l'altare dipinti di Giovanni Antonio de Lagaia (1519) e il quadro "Madonna della quercia", trasferito da Viterbo ad Ascona nel XVI secolo.

52. SARNANO (MC), Frazione Cardagnano di sopra,

 

Frazione Cardagnano di sopra

 

Frazione Cardagnano di sotto

53. SARNANO (MC);  Frazione Cardagnano di sotto,

54. APRICENA (FG) - Maria SS. Incoronata

Perché è stata tolta

la quercia?

Si attendono risposte:

lacerquasacra@email.it

Madonna della Quercia
prima della cura
Madonna della Quercia
(senza la Quercia)
dopo la cura

L'ultimo sabato (sicuro che era sabato?) di Aprile 1001 nel Bosco di Cervaro vicino Foggia, la Vergine Maria apparve (sopra la Quercia)  ad un pastore dicendogli: "........"

55. Madonna della Ghianda – Mezzana Superiore - Somma Lombardo (VA);

La Madonna, nel XIII secolo,  apparve tra i rami di una quercia ad una pastorella sorda e muta (sembra la storia della Madonna dell’Ambro di Montefortino – AP);

56. La “Madonna del Gabon” ad Arcagna  (Montanaso Lombardo)

C’è una cappelletta accanto al celebre “gabon” (l’albero secolare per “proteggere” il quale si è anche provveduto alla deviazione della nuova strada provinciale), sede del ritrovamento, il 26 aprile del 1649, dello splendido dipinto della Madonna.

ARCAGNA: DOV'È ? Arcagna, frazione di Montanaso, dista sette chilometri da Lodi in direzione di Zelo Buon Persico.

“Gabon”: Il termine ''gabon''nel dialetto lodigiano indica una grossa pianta (quasi sempre quercia) con il tronco tagliato a una altezza dai due/tre metri nella cui sommità viene posta un’immagine della Madonna.

(All’arrivo del Cristianesimo le religioni celtiche dovevano essere annientate e per tale scopo furono abbattute molte querce sacre secolari, proprio quelle utilizzate dai Druidi per le loro cerimonie).

57.   Madonna della quercia - Prato Vecchio - Festa 19 Maggio;

58.  CHIESA DELLA MADONNA DELLA QUERCE - Località Madonna della Querce;                

Si trova poco lontano dalle mura di Montepulciano a Nord-Est.   ……    Il 10 giugno 1690 un contadino, per sgominare le potenze degli inferi decise di collocare nell'incavo di una quercia un'immagine in gesso della Madonna col Bambino.   …..   All'inizio del 1694 l'allora Rettore del Collegio decise di iniziare la costruzione di una cappella  nel luogo della quercia sacra (La cosa, come sempre, era scontata: bisognava far sparire la quercia sacra dei Druidi).        …….   Per l'occasione fu tagliata la quercia e fu lasciato al suo posto il tronco con l'incavo. ….  (v. 56. Madonna del Gabon);

59.  Chiesa Madonna della Cerqua o Quercia – Monteleone di Spoleto;

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Sorge sotto i resti del Monastero di S. Caterina ai piedi del baluardo più in basso delle mura castellane.
Ha forma pentagonale con la facciata aperta ma sbarrata da una cancellata in ferro che ha sostituto l’antica grata lignea.
Ha un unico altare su cui è dipinta l’immagine della Madonna con il Bambino tra i rami di una quercia.
La tradizione riferisce che qui sorse una quercia da un bastone infisso nel terreno dall'
Eremita S. Gilberto.

(Nota: No, la quercia c’era prima, era sacra ed era dei Druidi)

60.  Arezzo\Hotel Cortona Villa Marsili;

wpe5.jpg (3427 byte) Le origini
Nel sito dove oggi si trova l'Hotel sorgeva, già all'inizio del XIV Sec., un'antichissima Chiesa con sottostante Oratorio, chiamata della Madonna degli Alemanni.
Di questa antichissima chiesa rimane un affresco della scuola di Bartolomeo della Gatta (Sec. XV), che raffigura la Madonna con il Bambino in braccio, dipinta su una tegola posta di fronte ad una quercia
ed è infatti chiamata "Madonna della Quercia".

54 Seicento località che hanno attinenza con la Madonna della Quercia o meglio con la Quercia (Cerqua) Sacra dei Druidi:

      http://www.madonnadellaquercia.it/Localit%C3%A0%20Popolo%20Madonna%20della%20Quercia%20OA.htm

55. ........................ si consiglia di continuare la ricerca con  www.google.it  o simili.

Si hanno notizie di immagini della Madonna della Quercia nei seguenti luoghi:

1.      Viterbo, Palazzo Comunale

2.      Concerviano (Rieti)

3.      Onelli (Frazione di Cascia - Perugia)

4.      Gavelli (Frazione di Sant’Anatolia di Narco - Perugia)

5.      Castello di Sant’Angelo in Mercole (Spoleto - Perugia)

6.      Terracine  (?)

7.      Eggi (Spoleto - Perugia)

8.      Montebello nei pressi Tuscania  (Viterbo)

9.      Vejano (Viterbo)

10.  Soriano del Cimino (Viterbo), Chiesa della Madonna del piano, immagine su tegola;

11.  Corchiano (Viterbo), Chiesa Santa Maria del Soccorso, immagine su tegola;

12.  Grotte di Castro (Viterbo), immagine su tegola;

13.  Bomarzo (Viterbo), Cappella del Parco dei Mostri, immagine su tegola;

14.  Montefiascone (Viterbo), immagine su tegola.

 

...... e all'estero:

Nancy: La Madonna della Quercia protettrice dell’ordine domenicano francese fu portata a Nancy da Padre Enrico Lacordaire nel 1840 e fu dipinta da G. Besson;
Parigi: S. Luigi, giudice di origine celtica, rendeva le sue sentenze sotto la quercia;
Germania: Oberschweinbach.

Madrid, Museo del Prado * Madonna della quercia*

Raffaello - 1520 c.
olio su tavola; 144 x 110
Il dipinto appare firmato sotto la culla «RAPHAEL PINXIT», ma l'opera fu lasciata incompiuta alla morte del maestro, e fu terminata da Giulio Romano intorno al 1520. La radiografia della tavola, che è testimoniata in Spagna già nel XVIII secolo, mostra un disegno sottogiacente diverso rispetto alla resa finale, in cui
si distinguono una maggiore delicatezza nel volto di Maria, la testa calva di Giuseppe e la capigliatura meno folta dei due santi bambini. La critica è concorde nell'attribuire a Raffaello il solo disegno, e non la stesura finale, densa di riferimenti archeologici e dettagli decorativi, particolari estranei all'abituale misura raffaellesca e più tipici della maniera di Giulio.

Nelle biblioteche:

 

Milano, raccolta Bertarelli, secolo XVII;

Modena, Biblioteca Estense;

Parma, Berceto.

 
I DISBOSCATORI
 
Tagliare gli alberi – arbores demonibus consacratae – è stato il passatempo preferito dei santi nel Medioevo.
Ecco qualche nome:
-         Adalberto, vescovo di Praga, fu ucciso durante una messa celebrata su un altare eretto al posto di una quercia;
-         San Barbato fece tagliare il famoso noce di Benevento ma l’albero miracolosamente ricrebbe;
-         Benedetto da Norcia distrusse il boschetto sacro di Montecassino;
-         I templari ed i Benedettini tagliarono le querce e i boschi sacri delle zone dei Monti Sibillini;
-         San Giacomo della Marca, inquisitore,  fece tagliare,  le due querce di Cardagnano a Sarnano;
Anche in non santi, a volte, si dedicano al taglio degli alberi:
-         Carlo Magno, paladino del Sacro Romano Impero, abbatté Irminsul, la quercia sacra ai Sassoni perché ritenuta l’asse del Mondo;
-         Il Comune di Macerata, l’anno scorso, ha tagliato la quercia della contrada Montanello;
-         Il Comune di Porto San Giorgio voleva tagliare gli alberi ma i cittadini hanno protestato e sono riusciti a salvarli.
 
Gli antichi dicevano che la quercia (in dialetto cerqua) può essere abbattuta solo in presenza di due condizioni: grave malattia della pianta o estrema necessità dell’uomo.
I moderni che abbatteranno le querce in assenza di queste condizioni ne pagheranno le conseguenze.
Gli originari popoli dell’Isola di Pasqua scomparvero dopo aver tagliato tutti gli alberi.
Meditate gente ..... meditate.
 

 

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